Un'originale Novena di Natale scritta dal parroco sarà online sul sito della parrocchia dal 16 al 24 dicembre

14-12-2020 13:42 -

"La Vergine incinta. Maria e il Figlio non ancora nato": è questo il tema dell'originale novena di Natale che il parroco don Michele Giulio Masciarelli ha voluto scrivere per la comunità.
La novena sarà online sul sito della parrocchia (Home > Pietà popolare > Novena di Natale), e ogni giorno vi si troverà una meditazione in preparazione alla solennità della nascita del Redentore, a partire dal giorno 16 e fino al 24 dicembre.
Una 'Novena di Natale' meditando i ‘nove mesi di gravidanza’ della Vergine - L'idea che guida in questa 'Novena di Natale' è di pensarla come un ricordo del tempo gravidale della Vergine Maria, per rivivere simbolicamente con lei l'attesa del Figlio Messia. Nessuno più di lei ha desiderato la sua nascita con maggiore ansia amorosa e nessuno più di lei può aiutarci a compiere i passi verso la Notte più stellata - più lieta, tenera e festiva - della storia degli uomini. La Vergine incinta ha vissuto i suoi 'nove mesi' magici credendo, amando e sperando e sono il presagio del gaudio per la nascita del Figlio. Sono stati sei mesi profondi della sua esistenza mentre portava in sé il Figlio essenziale del Padre e il Fratello necessario che rende figli di suo Padre.
I ‘nove mesi di gravidanza’ della Vergine, un’attesa dentro una storia di attese. Nell’Annunciazione ha concluso l’attesa messianica del suo popolo e ne inizia una che scandirà tutta la sua vita. Attende che Figlio cresca nel suo seno e nasca al mondo. Poi attenderà che il Figlio maturi sotto la sua azione pedagogica di discepola-maestra e che rientrasse la sera dalla missione per sentire dalla sua stessa voce di maestro l’avventura della plantatio Regni. Attenderà che il Figlio salga sulla Croce e ne sia deposto per accoglierlo nell’atteggiamento della ‘pietà’. Attenderà che il Figlio discenda negli inferi e ne esca dopo il terribile sabato santo. Attenderà che il Figlio salga al Cielo a prepararci un posto e che invii lo Spirito nel Cenacolo perché la chiesa sia battezzata per la missione e consacri anche lei quale suo principio carismatico e femminile a fianco di quello apostolico e maschile. Poi farà missione con la chiesa e attenderà che la raggiunga nella Gloria. Perciò Maria è «microstoria della missione», poiché è modello di come s’accoglie la Parola (Annunciazione), di come la si genera (Natività), di come la si presenta al mondo (Epifania), di come la si conserva dentro di sé (vita di Nazareth), di come le si crede (Cana), di come la si diffonde (Visitazione), di come le si è fedeli (Croce), di come la si testimonia (Pentecoste) (cf. M.G. Masciarelli, Maria «la Credente», in AA.VV., Maria nel Catechismo della Chiesa Cattolica, a cura di E. M. Toniolo, Mater Ecclesiae, Roma 1993, p. 49).