26 Novembre 2020
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I giorni della santità e del ricordo dei morti in Parrocchia

24-10-2018 15:27 - VITA PARROCCHIALE
Siamo al cuore dell’autunno: gli alberi si spogliano delle foglie, il giorno si accorcia e la luce perde la sua intensità. Eppure ci sono lembi di terra, i cimiteri, che paiono prati primaverili in fiore, animati nella penombra da uno sfavillare di luci. Sì, perché da secoli gli abitanti delle nostre terre, finita la stagione dei frutti, seminato il grano destinato a rinascere in primavera, hanno voluto che in questi primi giorni del mese di novembre si ricordassero i morti. Nell’accogliere questa memoria, questa risposta umana alla “grande domanda” posta a ogni uomo, la chiesa l’ha proiettata nella luce della fede pasquale che canta la resurrezione di Gesù Cristo da morte, e per questo ha voluto farla precedere dalla festa di tutti i santi, quasi a indicare che i santi trascinano con sé i morti, li prendono per mano per ricordare a noi tutti che non ci si salva da soli. Questa memoria dei morti è per i cristiani una grande celebrazione della resurrezione. La morte non è più l’ultima realtà per gli uomini, e quanti sono già morti, andando verso Cristo, non sono da lui respinti ma vengono risuscitati per la vita eterna, la vita per sempre con lui, il Risorto-Vivente. La morte è un passaggio, una pasqua, un esodo da questo mondo al Padre: per i credenti essa non è più enigma ma mistero perché inscritta una volta per tutte nella morte di Gesù, il Figlio di Dio che ha saputo fare di essa in modo autentico e totale un atto di offerta di sé al Padre. Il cristiano, che per vocazione con-muore con Cristo (cf. Rm 6,8) ed è con Cristo con-sepolto nella sua morte, proprio quando muore porta a pienezza la sua obbedienza di creatura e in Cristo è trasfigurato, risuscitato dalle energie di vita eterna dello Spirito santo. Per questo la chiesa della terra, ricordando i fedeli defunti, si unisce alla chiesa del cielo e in una grande intercessione invoca misericordia per chi è morto e sta davanti a Dio in giudizio per rendere conto di tutte le sue opere.



Giovedì 1 novembre le celebrazioni sono come alla domenica: alle ore 8.00 nella chiesa della Madonna delle Grazie, alle ore 10.30 e alle ore 18.00 nella chiesa parrocchiale. Venerdì 2 novembre, invece, le celebrazioni saranno alle ore 8.30 e alle ore 18.00 nella chiesa parrocchiale, mentre alle ore 15.30 avrà luogo la solenne concelebrazione al cimitero con tutti i sacerdoti della città.

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